|
La traccia più consistente di Firenze romana si scorge nell'assetto viario del centro cittadino e nell'andamento curvilineo di alcune vie antistanti la chiesa di Santa Croce (via Torta) che rivelano l'esistenza di un grande anfiteatro. Le mura vennero costruite qualche decennio dopo la fondazione della città.
Nel sec. XII la città, che conta circa 20.000 abitanti, inizia un primo processo di rinnovamento architettonico civile e religioso. Le case-torri, unite in sistemi difensivi, rispecchiano la tensione sociale che si sviluppa tra i feudatari, i nobili della campagna spinti in città dalla crisi agraria, e la nuova borghesia dei mercanti. D'altra parte, gli ordini monastici SI fanno promotori di nuovi edifici religiosi che, nel loro impianto, si ricollegano alla tradizione paleocri¬stiana (pianta basilicale senza transetto). Le chiese di San Giovanni (poi battistero), della Badia Fiesolana, di San Miniato rivelano caratteri propri di sobrietà e di classici¬smo, sottolineati dai rivestImenti marmorei a motivi geometrici delle facciate e degli interni.
• Battistero di San Giovanni. Venne elevato (forse sulle fonda¬menta di una costruzione del sec. v) essenzialmente nei secco XI-XII; eretto dagli abitanti a simbolo religioso della città medie¬vale, dal 1059 al 1128 funse da cattedrale. Interamente fasciato (sia all'esterno sia all'interno) da marmi bianchi e verdi, l'edificio è a pianta ottagonale e a due ordini sovrapposti, divisi da un'architrave continua.
La costruzione è coronata da un attico cieco che sostiene la liscia copertura piramidale del tetto, sormontato da una piccola lanterna. L'attuale tribuna rettangolare «( la scarsella ») sostitui nel 1202 circa la primitiva abside semicircolare. All'interno le pareti sono tripartite da colonne monolitiche che sorreggono una trabeazione continua. AI di sopra si sviluppa una loggia con lesene e bifore. La decorazione a mosaico, iniziata verso il 1228, è dovuta a Iacopo, Coppo di Marcovaldo, Cimabue, e altri e testimonia in modo esemplare il progressivo affrancamento dell'arte toscana dalla cultura bizantina. Veri capolavori della scultura italiana del Tre e Quattrocento sono le tre porte bronzee. La porta meridionale, eseguita verso il 1330 da Andrea Pisano, raffigura in 20 pannelli scene della vita di san Giovanni Battista; quella sul lato opposto (prospiciente via Cavour) fu affidata a Lorenzo Ghiberti (1403-24), che rappresentò in 28 scomparti gli evangelisti, i dottori della chiesa e storie del Nuovo Testamento; al Ghiberti si devono anche i lO riquadri della porta « del Paradiso» verso il duomo (1425-52) che rivela un magico equilibrio tra il gotico internazionale e il razionalismo prospettico del rinascimento.
• San Miniato al Monte. La chiesa, di origine benedettina, venne fondata nel 1018. Ebbe notevole influenza sulla storia urbana e soprattutto architettonica della città, giacché costitui uno dei modelli stilistici del rinnovamento rinascimentale.
La facciata, rivestita di marmo bianco di Carrara e verde di Prato (secc. XII-XIlI), presenta sulla parte inferiore cinque arcate con capitelli corinzi e in quella superiore spartiti geometrici che inquadrano una finestra a timpano. L'interno, coperto da un soffitto a capriate, è di tipo basilicale e a tre navate, con abside semicircolare e presbiterio sopraelevato che copre l'ampia cripta a colonne. La chiesa conserva eccezionali teslimonianze artisti¬che di epoche posteriori: l'edicola rinascimentale del Crocifisso (1448) di Michelozzo, e la cappella brunelleschiana del Cardinale di Portogallo (1461-66) con il monumento funebre del cardinale, opera di Antonio Rossellino.
• Chiesa della Badia Fiesolana. Costruita nei secco XI-XII, fu retta in origine dai camaldolesi. Dal 1454, per iniziativa di Cosimo il Vecchio, il corpo della chiesa fu ampliato secondo una pianta brunelleschiana a unica navata. La facciata conserva parte della decorazione romanica a marmi policromi: essa comprende tre arcate cieche (nella centrale si apre la porta d'accesso alla chiesa) sostenenti una trabeazione sopra alfa quale si erge un attico, anch'esso policromo, con tre finestre a timpano.
Firenze dall'antichità agli albori del comune
Firenze dal comune al sorgere del predominio mediceo
Firenze dalla signoria medicea al granducato
Firenze dal granducato all'inizio del sec. XIX
Firenze: Sviluppo e pianificazione urbana nei secoli XIX e XXI
Firenze Gallerie e Musei
Firenze: la scuola fiorentina
|